Dalla protezione civile agli impianti in ambienti Ex Zona 2/22
Ogni sistema di protezione da fulmini efficace nasce da un principio semplice: collegare tra loro tutte le masse metalliche di un edificio, così che non si creino differenze di potenziale pericolose durante le scariche atmosferiche. Le barre equipotenziali DEHN rispondono proprio a questa esigenza, garantendo l’equipotenzialità di sicurezza e funzione secondo la norma CEI 64-8, ma anche quella antifulmine secondo CEI EN 62305-3 (CEI 81-10/3).

Una gamma per ogni contesto d’installazione
Dissipano in sicurezza correnti di guasto e scariche di fulmini, evitano che si formino differenze di tensione tra oggetti o apparecchi metallici, ma concorrono anche a ridurre i disturbi elettromagnetici nei sistemi elettronici sensibili: ecco perché il semplice accorgimento di dotare l’impianto di barre fa una grande differenza. Ancor più in contesti industriali. Motivo per cui DEHN propone diverse versioni e configurazioni, tra cui barre con 7, 10, 12 o 15 possibilità di collegamento, a seconda del modello, con differenti materiali e configurazioni con prodotti conformi ai relativi riferimenti normativi, tra cui CEI EN 62561-1(norma specificamente dedicata ai componenti dei sistemi di protezione da fulmini). Le versioni K12, in più, dotate di morsetti ad innesto, offrono 12 linguette di contatto e un coperchio piombabile e scrivibile che ne consente la marcatura e la protezione da manomissioni.


Materiali pensati per durare nel tempo
Le barre sono stabilizzate ai raggi UV e realizzate con materiali privi di alogeni, una caratteristica che ne consente l’impiego anche in esterno senza rischio di degrado precoce. Questa caratteristica è presente in specifiche versioni della gamma: ad esempio, la barra per ambienti Ex PAS I 12AP M10 CU raggiunge una corrente di corto circuito di 39 kA (AC 50 Hz/DC, 1 s; ≤ 300 °C). Il valore varia invece in funzione del modello e del materiale.

Sicure anche in ambienti a rischio esplosione
Per gli impianti installati in ambienti “Ex Zona 2/22”, DEHN propone barre con viti assicurate contro l’autoallentamento, protette cioè, secondo quanto previsto dalle più stringenti normative. Un dettaglio costruttivo apparentemente da niente, ma decisivo in contesti dove anche una vite allentata può compromettere la continuità del collegamento equipotenziale e, con essa, la sicurezza dell’intero impianto.

Il primo passo di ogni impianto di protezione
Prima ancora di installare scaricatori o dispositivi di protezione da sovratensioni, un impianto elettrico ha bisogno di un sistema di equipotenzialità correttamente dimensionato: Le barre DEHN rappresentano il punto di partenza su cui si innesta l’intero sistema di protezione da fulmini e sovratensioni, dagli edifici civili agli impianti industriali più complessi.
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